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  • I am the shade

    "Io sono l'ombra. Attraverso la città dolente, io fuggo. ... lungo la

    riva dell'arno,

    Corro arrancando senza fiato..."

  • Bargello

    "...Il Bargello.

    Langdon

    premette la fronte contro

    il vetro della finestra."

  • Palazzo Pitti

    "Il grandioso accesso a

    Palazzo Pitti

    era austero e inospitale come

    Langdon

    lo ricordava."

Un libro tre città

inferno

Robert Langdon è tornato. Per la prima volta ha abbandonato il suo completo in Harris Tweed ed il suo inseparabile orologio di Topolino per indossare un completo Brioni e risolvere un nuovo mistero italiano. Il libro Inferno parte da queste novità per affrontare un enigma dove tutti i personaggi non sono quello che sembrano.

Fra tanti colpi di scena, vere protagonisti del libro sono le tre bellissime città che fanno da sfondo all’avventura: Firenze, Venezia e Istanbul. In questo sito troverete tutte le location visitate nella corsa contro il tempo di Sienna e del Prof. Langdon per...

Prenota il tuo tour a Firenze

ssh24Se avete amato, come noi, le avventure di Langdon fra le strette vie di Firenze, non potete fare a meno di provare il tour della città.

Il tour inizia alle 9,15 da Boboli per poi attraversare Ponte Vecchio ed offrire una visita approfondita a Palazzo Vecchio. Continua con la Badia Fiorentina, dove il libro inizia, e prosegue con la Chiesa di Dante dove potete avere un approfondimento sulla Divina Commedia.

Immergetevi in questo tour speciale sulle tracce di Bob Langdon e cogliete l'occasione per vedere Firenze da un punto di vista diverso, tutto quello che dovete fare è prenotare il tour.

 

 

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Il conferimento dei dati personali da parte dell’utente per finalità di marketing, come specificato nella sezione “Finalità e modalità del trattamento” è facoltativo e il rifiuto di conferirli non avrà alcuna conseguenza. Il consenso conferito per finalità di marketing si intende esteso all’invio di comunicazioni effettuato attraverso modalità e/o mezzi di contatto sia automatizzati che tradizionali, come sopra esemplificati.

9) Diritti dell’interessato

9.1 Art. 15 (diritto di accesso) , 16  (diritto di rettifica) del Reg. UE 2016/679

L'interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la conferma che sia o meno in corso un trattamento di dati personali che lo riguardano e in tal caso, di ottenere l'accesso ai dati personali e alle seguenti informazioni:

  1. a) le finalità del trattamento;
  2. b) le categorie di dati personali in questione;
  3. c) i destinatari o le categorie di destinatari a cui i dati personali sono stati o saranno comunicati, in particolare se destinatari di paesi terzi o organizzazioni internazionali;
  4. d) il periodo di conservazione dei dati personali previsto oppure, se non è possibile, i criteri utilizzati per determinare tale periodo;
  5. e) l'esistenza del diritto dell'interessato di chiedere al titolare del trattamento la rettifica o la cancellazione dei dati personali o la limitazione del trattamento dei dati personali che lo riguardano o di opporsi al loro trattamento;
  6. f) il diritto di proporre reclamo a un'autorità di controllo;
  7. h) l'esistenza di un processo decisionale automatizzato, compresa la profilazione e, almeno in tali casi, informazioni significative sulla logica utilizzata, nonché l'importanza e le conseguenze previste di tale trattamento per l'interessato.

9.2 Diritto di cui all’art. 17 del Reg. UE 2016/679 - diritto alla cancellazione («diritto all'oblio»)

L'interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo e il titolare del trattamento ha l'obbligo di cancellare senza ingiustificato ritardo i dati personali, se sussiste uno dei motivi seguenti:
a) i dati personali non sono più necessari rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti o altrimenti trattati;

  1. b) l'interessato revoca il consenso su cui si basa il trattamento conformemente all'articolo 6, paragrafo 1, lettera a), o all'articolo 9, paragrafo 2, lettera a), e se non sussiste altro fondamento giuridico per il trattamento;
  2. c) l'interessato si oppone al trattamento ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 1, e non sussiste alcun motivo legittimo prevalente per procedere al trattamento, oppure si oppone al trattamento ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2;
  3. d) i dati personali sono stati trattati illecitamente;
  4. e) i dati personali devono essere cancellati per adempiere un obbligo legale previsto dal diritto dell'Unione o dello Stato membro cui è soggetto il titolare del trattamento;
  5. f) i dati personali sono stati raccolti relativamente all'offerta di servizi della società dell'informazione di cui all'articolo 8, paragrafo 1 del Reg. UE 2016/679

9.3 Diritto di cui all’ art. 18 Diritto di limitazione di trattamento

L'interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la limitazione del trattamento quando ricorre una delle seguenti ipotesi:

  1. a) l'interessato contesta l'esattezza dei dati personali, per il periodo necessario al titolare del trattamento per verificare l'esattezza di tali dati personali;
  2. b) il trattamento è illecito e l'interessato si oppone alla cancellazione dei dati personali e chiede invece che ne sia limitato l'utilizzo;
  3. c) benché il titolare del trattamento non ne abbia più bisogno ai fini del trattamento, i dati personali sono necessari all'interessato per l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria;
  4. d) l'interessato si è opposto al trattamento ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 1, Reg UE 2016/679 in attesa della verifica in merito all'eventuale prevalenza dei motivi legittimi del titolare del trattamento rispetto a quelli dell'interessato.

9.4 Diritto di cui all’art.20 Diritto alla portabilità dei dati

L'interessato ha il diritto di ricevere in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico i dati personali che lo riguardano forniti a un titolare del trattamento e ha il diritto di trasmettere tali dati a un altro titolare del trattamento senza impedimenti da parte del titolare del trattamento

10) Revoca del consenso al trattamento

L’interessato ha facoltà di revocare il consenso al trattamento dei Suoi dati personali, inviando una raccomandata A/R al seguente indirizzo: Via Landucci 39, 50136 Firenze, corredato da fotocopia del suo documento di identità, con il seguente testo: <<revoca del consenso al trattamento di tutti i miei dati personali>>. Al termine di questa operazione i Suoi dati personali saranno rimossi dagli archivi nel più breve tempo possibile.

Se desidera avere maggiori informazioni sul trattamento dei Suoi dati personali, ovvero esercitare i diritti di cui al precedente punto 7, può inviare una raccomandata A/R al seguente indirizzo: Via Landucci 39, 50136 Firenze. Prima di poterLe fornire, o modificare qualsiasi informazione, potrebbe essere necessario verificare la Sua identità e rispondere ad alcune domande. Una risposta sarà fornita al più presto.

Prenota il tuo tour a Firenze

Immergetevi in questo tour speciale sulle tracce di Bob Langdon e Sienna Miller a Firenze.

Vi offriamo la possibilità di vedere Firenze sotto una prospettiva diversa, tutto quello che dovete fare è prenotare il tour.

Il programma

Il tour include: una guida esperta, biglietti di entrata, pranzo e caffè
Il tour è organizzato dal tour operator fiorentino Vinarium.

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Botticelli - Mappa dell'Inferno

Sandro Botticelli, vero nome Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, è nato il 1 marzo 1445 a Firenze e vi è morto il 17 maggio 1510.
Iniziò il suo apprendistato presso la bottega di Filippo Lippi con cui dipinse nel Duomo di Prato. Durante il periodo passato alla bottega di Lippi dipinse molte Madonne  con lo stile del suo maestro. Alla morte di Lippi nel 1469, aprì lui stesso una bottega ed iniziò la sua produzione personale di pitture influenzata dal Pollaiolo e dal Verrocchio. Nel 1472 si iscrisse alla Compagnia di San Luca,  la confraternita degli artisti a Firenze. Nel 1475 iniziò a lavorare per la famiglia de’ Medici che gli commissionò moltissimi lavori per abbellire le loro dimore.
Dal 1478 ebbe inizio la serie delle allegorie e dei miti antichi: «La Primavera» del 1478, «Pallade doma il centauro» del 1482, «Venere e Marte» del 1483 e la «Nascita di Venere» del 1484. In questo stesso periodo, 1481-82, venne chiamato a Roma per collaborare agli affreschi della Cappella Sistina. Sono questi gli unici lavori che realizzò lontano da Firenze.
In seguito la sua produzione pittorica continuò, restando sempre fedele al suo stile fatto di raffinata eleganza e di affascinanti eteree figure, mentre la scelta dei soggetti subì invece una variazione, tornando a prevalere i soggetti religiosi sui temi mitologici, scelta dovuta ad una variazione dei tempi coincidente con la morte di Lorenzo de’ Medici (1492.)
Dal 1490 al 1497 dipinse l’Illustrazione della Divina Commedia (conservata in parte presso il Gabinetto delle stampe del Staatlische Museen di Berlino e in parte presso la Biblioteca Vaticana).

 Sandro Botticelli - Mappa dell'Inferno Sandro Botticelli - La Primavera

Battaglia di Marciano della Chiana

Giorgio Vasari ha affrescato la grande parete est del Salone dei 500 illustrando mirabilmente la vittoria fiorentina della Battaglia di Marciano, battaglia cruentissima, dove cadde definitivamente Siena e Firenze divenne potenza assoluta in mano alla famiglia de’Medici.
Su di un vessillo in alto si può leggere “Cerca trova”. Si narra che il Vasari lo abbia scritto dando un  indizio per cercare il dipinto della Battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci che sarebbe dovuto essere sulla stessa parete, sotto al suo.

Storia della Battaglia di Marciano della Chiana

I fiorentini, governati dalla famiglia de’ Medici nel 1554 inviarono l’ esercito nella zona di Arezzo che si era ribellata, suscitando le paure dei senesi. Siena, che sino ad allora era riuscita a conservare la propria indipendenza, temeva ora di essere annientata. Pertanto organizzò un contrattacco e, occupati Lucignano e Chiusi, le truppe senesi  comandate da Piero Strozzi  puntarono su Marciano, accerchiandolo. Ma i fiorentini avevano munito la rocca con un presidio di mille fanti. Il comandante della piazzaforte Lattanzio Pichi, temendo di essere sconfitto si arrese allo Strozzi. Poco dopo cadde anche Foiano. Il Marchese di Marignano, fedele ai Medici, accampato all'assedio di Monte San Savino, si spinse verso Marciano per attaccare lo Strozzi. Un enorme numero di uomini venne a trovarsi tra Marciano e Pozzo. Il 1° agosto del 1554. I due schieramenti, in pieno assetto di guerra e forti di decine di migliaia di uomini vennero allo scontro. Le truppe senesi vennero sopraffatte e in parte annientate. Questa grande battaglia del '500 passò alla storia come Battaglia di Marciano, perché la rocca venne ad essere il riferimento della battaglia.
A ricordo della grande battaglia che sconfisse definitivamente Siena, Cosimo I ordinò al Bartolomeo Ammanati di edificare un tempio nel luogo della vittoria e una colonna marmorea venne eretta in Firenze, in piazza S. Felice. La fedeltà a Firenze fu ripagata col permesso di poter apporre sullo stemma comunale lo stesso Giglio di Firenze. Marciano restò dominio di Firenze sino al 1860.

Battaglia di Marciano

Giorgio Vasari

Giorgio Vasari, pittore e architetto, esponente di una pittura eclettica che segna il passaggio alla stagione manieristica, nasce il 30 luglio 1511 ad Arezzo e muore a Firenze nel 1574.
 Più che per la sua produzione artistica, Giorgio Vasari è ricordato prevalentemente per la sua attività di storiografo e critico d'arte per le "Vite de più eccellenti pittori, scultori et architetti" di cui si ha una prima edizione risalente al 1550 ed una seconda del 1568 più ampliata.
Ancora giovanissimo divenne allievo di G. de Pierre de Marcillat, un pittore molto abile nel realizzare vetrate, successivamente si trasferì a Firenze per proseguire gli studi. Nel 1529 visitò Roma dove studiò le opere di Raffaello e degli altri artisti del Rinascimento romano; lo studio e l'ispirazione all'arte di Michelangelo e di Raffaello sono evidenti nelle sue opere pittoriche. Notevoli testimonianze delle sue migliori pitture si trovano in Palazzo Vecchio a Firenze, dove Cosimo I de’ Medici lo nominò Ministro dei beni culturali e gli ordinò, come architetto, di magnificare il potere mediceo con la creazione degli Uffizi, il Corridoio Vasariano e soprattutto trasformare l’interno di Palazzo Vecchio in una residenza principesca, a partire dalla realizzazione del magnifico Salone dei cinquecento con l’affresco sul soffitto del Trionfo del Principe  e con i grandiosi affreschi sulle pareti a celebrare le vittorie di Cosimo sulle città Toscane.  Durante il suo intervento in Palazzo Vecchio, nel 1570 Francesco, il figlio di Cosimo  volle uno spazio soltanto per sé,  per coltivare le sue passioni, quali l’arte e l’alchimia. Qui il genio di Vasari partorisce uno spazio non grande ma di enorme impatto artistico. Questa stanza realizzata al primo piano di Palazzo Vecchio è a forma di scrigno, ed è completamente affrescata dai migliori pittori dell’epoca e, coperti dai dipinti ci sono cassetti e sportelli segreti per contenere il materiale per gli esperimenti.
Dopo aver accumulato una considerevole fortuna, sia come pittore che come architetto, Giorgio Vasari ritornò ad Arezzo dove costruì nel 1547 una bella casa in città, l’artista ne decorò le pareti e le volte con dipinti. Oggi questa casa è stata adibita a museo.