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  • I am the shade

    "Io sono l'ombra. Attraverso la città dolente, io fuggo. ... lungo la

    riva dell'arno,

    Corro arrancando senza fiato..."

  • Vasari

    "Sienna sembrava confusa. "Ma non capisci? Non mi stavo

    scusando.

    Stavo pronunciando il nome dell’artista.

    Va… sari, Vasari!""

  • Bargello

    "...Il Bargello.

    Langdon

    premette la fronte contro

    il vetro della finestra."

Un libro tre città

inferno

Robert Langdon è tornato. Per la prima volta ha abbandonato il suo completo in Harris Tweed ed il suo inseparabile orologio di Topolino per indossare un completo Brioni e risolvere un nuovo mistero italiano. Il libro Inferno parte da queste novità per affrontare un enigma dove tutti i personaggi non sono quello che sembrano.

Fra tanti colpi di scena, vere protagonisti del libro sono le tre bellissime città che fanno da sfondo all’avventura: Firenze, Venezia e Istanbul. In questo sito troverete tutte le location visitate nella corsa contro il tempo di Sienna e del Prof. Langdon per...

Prenota il tuo tour a Firenze

ssh24Se avete amato, come noi, le avventure di Langdon fra le strette vie di Firenze, non potete fare a meno di provare il tour della città.

Il tour inizia alle 9,15 da Boboli per poi attraversare Ponte Vecchio ed offrire una visita approfondita a Palazzo Vecchio. Continua con la Badia Fiorentina, dove il libro inizia, e prosegue con la Chiesa di Dante dove potete avere un approfondimento sulla Divina Commedia.

Immergetevi in questo tour speciale sulle tracce di Bob Langdon e cogliete l'occasione per vedere Firenze da un punto di vista diverso, tutto quello che dovete fare è prenotare il tour.

 

 

Corridoio Vasariano

Il Corridoio Vasariano è un percorso sopraelevato lungo più di un chilometro, che collega Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti passando attraverso la Galleria degli Uffizi. Il Corridoio Vasariano fu realizzato dal Vasari nel 1565 su richiesta di Cosimo I de' Medici, in occasione del matrimonio del figlio Francesco I con Giovanna d' Austria. Il passaggio, iniziato nel Marzo del 1565 fu terminato in soli 5 mesi, in tempo per le nozze che furono celebrate il 16 Dicembre dello stesso anno.
Nel progetto del Vasari, il Corridoio prevedeva delle piccole finestre e affacci sulle strade sottostanti il passaggio e sull' Arno. A questo proposito furono spostate dal Ponte Vecchio le botteghe dei macellai, che emanavano  odori poco piacevoli per i Granduchi e dei loro ospiti. Al loro posto furono collocate le botteghe degli orafi, che ancora oggi caratterizzano il ponte più famoso di Firenze.
Per realizzare il Corridoio, furono letteralmente attraversate alcune delle case torri che si trovavano lungo il percorso. Tutti i proprietari degli edifici dettero il loro consenso all’attraversamento delle loro case, eccetto la famiglia Mannelli, che si oppose fermamente. Il Vasari dovette quindi "aggirare" l'ostacolo deviando il percorso del Corridoio, che passa attorno alla Torre.
 Questa straordinaria via aerea era stata pensata per consentire ai Granduchi di muoversi in sicurezza, dalla loro residenza privata al palazzo del governo e costituiva un motivo di prestigio per i Medici.
Per i primi 200 anni il Corridoio Vasariano fu utilizzato esclusivamente come passaggio tra le residenze. Il percorso, per quanto fosse lungo solo un km, veniva attraversato anche con una piccola lettiga, adibita al trasporto di 2 persone. Lungo il passaggio è possibile che vi fossero  sedute per riposare. Nel corso dei secoli purtroppo sono andati perduti anche alcuni ambienti del Corridoio. In particolare durante la Seconda Guerra Mondiale, a causa dei bombardamenti, il Corridoio ha subito diversi danni tra i quali la distruzione del collegamento finale del passaggio con la sponda sinistra dell’Arno, poi ricostruito.
A seguito del testamento dell' Elettrice Palatina Anna Maria Luisa de' Medici, la quale lasciò i suoi beni in eredità alla città di Firenze gli Uffizi divennero un luogo pubblico ed anche il Corridoio perse la sua funzione di passaggio privato, mantenendo però intatta la suggestione che emana percorrendolo.
Il Corridoio è stato restaurato e riaperto al pubblico nel 1973; le visite sono possibili solo su prenotazione e per un limitato numero di persone. Il percorso museale moderno inizia dagli Uffizi e termina nel Giardino di Boboli presso la Grotta del Buontalenti.

Chiesa di Dante

La chiesa di Via Santa Margherita, già menzionata nel 1302, era la parrocchia delle famiglie fiorentine dei Cerchi,  dei Donati, degli Adimari e dei Portinari. Era la chiesa in cui la famiglia di Beatrice, i Portinari, aveva le proprie sepolture, e per tale motivo è possibile vedere la lastra sepolcrale di Folco Portinari, padre della musa dantesca. Santa Margherita è considerata anche la "chiesa di Dante", dove forse sposò Gemma Donati e si narra che all’età di soli nove anni Dante vide per la prima volta l'amata Beatrice,
La chiesa un piccolo e semplice edificio e sull’altare conserva un prezioso dipinto di Neri di Bicci della seconda metà del 1400. Nella chiesa è visibile anche una lapide dedicata a Beatrice Portinari. Pare si tratti di un falso, in quanto, essendo maritata Bardi, la vera tomba dovrebbe trovarsi nel sepolcro della famiglia del marito, in Santa Croce.
Resta in ogni caso un posto di grande attrazione turistica, dove è tradizione per gli innamorati, lasciare un bigliettino accanto alla lapide che ricorda Beatrice.

Canottieri Firenze

La Società “Canottieri Firenze” è stata fondata nel 1911  e ha assunto i colori araldici del Comune di Firenze, usati anche sulla maglia sociale.
Nel 1913 sono arrivate le prime vittorie e nel maggio 1933 la “Canottieri Firenze si è trasferita nella sede odierna sotto la Galleria degli Uffizi.
Oggi la società è composta da circa 700 iscritti impegnati in varie attività sportive, sia agonistiche che amatoriali.
I canottieri che vogano sull’Arno, sono ormai una piacevole icona intimamente legata alle tradizioni di Firenze.

Casa di Dante

L'edificio che oggi viene indicato come Casa di Dante, nella piccola Piazza Santa Margherita, non è che una ricostruzione arbitraria - eseguita intorno al 1900 - di una delle case appartenenti alla famiglia Alighieri. Anche se si suppone comunque che, in una di queste abitazioni che si affacciano sulla piazza, sia realmente nato il Sommo Poeta.

La casa  ospita oggi il Museo di Dante, che conserva una ricca collezione di edizioni della Divina Commedia, oltre ad una vasta documentazione geografica della Firenze dantesca.

Campanile di Giotto

A seguito della nomina a capomastro per i lavori della costruzione della nuova cattedrale, Giotto iniziò la costruzione del Campanile, senza comunque vedere mai la fine dei lavori.

Alla scomparsa del Maestro, la direzione dei lavori (1337-1348) passò ad Andrea Pisano. Un percorso che, alla fine, fu terminato dall'opera Francesco Talenti, che consegnò alla città un vero capolavoro di fioritura gotica.

Il Campanile di Giotto, alto 85 metri e largo alla base meno di quindici, fu costruito in soli trent'anni, costando alla città settantamila mila fiorini. Cifra che i fiorentini pagarono volentieri, per avere - come le ‘rivali’ Siena e Pisa - un monumento che annunciasse la città da lontano.

I tre capomastri si avvalsero della collaborazione di insigni artisti per l'abbellimento del Campanile, come  Luca della Robbia e Donatello, che decorarono il campanile - completamente ricoperto di marmo in tre colori, rosso di San Giusto, bianco di Carrara e verde del Monte Ferrato - con sculture ed intagli marmorei.