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  • Campanile Giotto

    "Davanti a loro si ergeva l’inconfondibile sagoma

    di un campanile...

    Il campanile di Giotto..."

  • Chiesa Dante

    "Nota come la

    chiesa di Dante,

    Santa Margherita dei Cerchi

    è più una cappella che una chiesa."

  • Palazzo Vecchio

    “No!” Langdon

    indicò l’imponente edificio in lontananza, al di là della finestra

    “Ho riconosciuto

    Palazzo Vecchio."

Un libro tre città

inferno

Robert Langdon è tornato. Per la prima volta ha abbandonato il suo completo in Harris Tweed ed il suo inseparabile orologio di Topolino per indossare un completo Brioni e risolvere un nuovo mistero italiano. Il libro Inferno parte da queste novità per affrontare un enigma dove tutti i personaggi non sono quello che sembrano.

Fra tanti colpi di scena, vere protagonisti del libro sono le tre bellissime città che fanno da sfondo all’avventura: Firenze, Venezia e Istanbul. In questo sito troverete tutte le location visitate nella corsa contro il tempo di Sienna e del Prof. Langdon per...

Prenota il tuo tour a Firenze

ssh24Se avete amato, come noi, le avventure di Langdon fra le strette vie di Firenze, non potete fare a meno di provare il tour della città.

Il tour inizia alle 9,15 da Boboli per poi attraversare Ponte Vecchio ed offrire una visita approfondita a Palazzo Vecchio. Continua con la Badia Fiorentina, dove il libro inizia, e prosegue con la Chiesa di Dante dove potete avere un approfondimento sulla Divina Commedia.

Immergetevi in questo tour speciale sulle tracce di Bob Langdon e cogliete l'occasione per vedere Firenze da un punto di vista diverso, tutto quello che dovete fare è prenotare il tour.

 

 

Santa Croce

Il complesso di Santa Croce è strettamente collegato, fino dal 1227, alla presenza dei Francescani.

Poco dopo la morte di San Francesco, i Francescani costruirono una piccola chiesa nel luogo dell'odierna Santa Croce, che ampliarono nel 1252. Nel 1967 furono ritrovati i resti del primo edificio.

Nel maggio del 1294 iniziarono i lavori per la nuova chiesa, progettata da Arnolfo di Cambio, il quale riuscì a fondere l'ideale fiorentino della bellezza delle forme semplici in un vastissimo spazio (115 metri di lunghezza e 195 di larghezza della navata centrale).

La costruzione terminò nel 1380. Nel 1512 dopo il crollo del primo campanile, ne fu eretto un altro (1842), progettato da Niccolò Baccanti. La facciata marmorea della chiesa fu invece costruita da Niccolò Matas dal 1853 al 1863.

Santa Croce è la chiesa fiorentina più ricca di opere d'arte. Al suo interno, preziosissimi affreschi di Giotto, il pulpito di Benedetto da Maiano, il monumento funebre di Vittorio Alfieri del Canova, l''Annunciazione di Donatello e molti altri capolavori.

Le ricche famiglie fiorentine del XIII secolo donarono ai francescani grandi somme per avere il privilegio di seppellire i loro defunti nelle cappelle del coro ed apporre così i loro stemmi. Alla fine del XIV secolo la chiesa divenne anche luogo di sepoltura di personaggi illustri, tra i quali Dante, Galilei, Machiavelli, Foscolo e Rossini.

All'interno del complesso di Santa Croce, oltre ad un chiostro, il Museo, ricco di capolavori come il Crocifisso di Cimabue, gli affreschi dell'Orcagna ed un bronzo dorato di Donatello.

La basilica di Santa Croce si affaccia sull'omonima vasta piazza.

Al numero 21 di Piazza Santa Croce si può ammirare il Palazzo dell'Antella, la cui facciata nel 1629 fu interamente affrescata in soli venti giorni da una squadra di abili pittori su commissione di Niccolò dell'Antella. Successivamente questo palazzo venne indicato come il "Palazzo degli sporti". Dalle sue finestre si affacciavano infatti  gli spettatori per assistere alle partite del "calcio in costume".

Porta Romana

Porta Romana fa parte delle antiche mura di Firenze risalenti al XIV secolo, ed è la più grande e meglio conservata. Questo ingresso mantiene ancora oggi le porte in ferro originarie e una lastra marmorea con lo stemma mediceo.
Porta Romana si trova alla fine di viale del Poggio Imperiale e viale Machiavelli: da qui inizia via Romana, che conduce al centro storico di Firenze. Da Porta Romana, in cima al lungo viale Niccolò Machiavelli si percorre una meravigliosa via storica di Firenze Lungo il viale che porta in cima alla collina ci sono piccoli parchi con panchine e fontane.
Al centro della rotatoria si erge una statua di marmo Di Michelangelo Pistoletto (Biella, 25 giugno 1933), il Dietrofront (1981-1984) è un' opera in marmo presentata per la prima volta nella personale dell'artista al Forte Belvedere ed in seguito installata permanentemente nel piazzale di Porta Romana a Firenze. Consiste in due figure femminili in marmo dalle grandi dimensioni (circa sei metri d'altezza), una in verticale rivolta verso via Senese che porta alla Via Cassia e quindi a Roma, l'altra (di circa 3 metri) in equilibrio sopra la testa della prima, che guarda verso la via Romana all'interno delle mura fiorentine.

Loggia dei Lanzi

La più bella loggia di Firenze è senza dubbio quella dei Lanzi in Piazza della Signoria. All'inizio fu chiamata Loggia dei Priori, poi al tempo di Cosimo I ospitò i suoi soldati, chiamati Lanzichenecchi, così divenne Loggia dei Lanzi.
Questa Loggia signorile, costruita a corredo di Palazzo Vecchio, serviva per le cerimonie e per il bando degli editti della Signoria, fu inaugurata nel 1381.
La Loggia è ad oggi una sorta di museo all'aperto in quanto ospita un gruppo importante di statue, tutte stranamente accomunate da una nota caratteristica di violenza. Sotto l'arcata sinistra il Perseo di Benvenuto Cellini, raffigurante l'eroe greco che mostra la testa della Medusa appena uccisa; sotto l'arcata destra Il Ratto delle Sabine del Giambologna; in seconda fila, a destra un'altra opera del Giambologna, Ettore che lotta con Nesso; Menelao che sorregge il corpo di Patroclo, copia romana dell'originale greco; il Ratto di Polistena, di Pio Fedi. Nella parte di fondo ci sono sei statue romane, pesantemente restaurate.
Sopra la Loggia si trova una bella terrazza, con vista su Piazza della Signoria, alla quale si accede dalla Galleria degli Uffizi.

Ponte Vecchio

E’ il più antico della città e, fino alla costruzione del Ponte alla Carraia (1218), è rimasto l'unico ponte di Firenze.

Già ai tempi della Florentia romana, nelle immediate vicinanze del Ponte Vecchio, sorgeva un ponte in legno, che - nel 123 a.c. - venne sostituito da un altro in pietra.

A partire dal XIII secolo il ponte si animò di botteghe artigiane, per la maggior parte macellerie,  fatte poi trasferire nel 1593 dal Granduca Ferdinando I a causa del cattivo odore emanato.

Il Granduca, grazie anche al pagamento del doppio di affitto, fece stabilire sul ponte le botteghe orafe, ancora oggi caratteristica di Ponte Vecchio.

Nel 1944 i Tedeschi, che avevano occupato Firenze, fecero saltare tutti i ponti sull'Arno, tranne il Ponte Vecchio, che fu risparmiato a scapito dei quartieri limitrofi, sistematicamente rasi al suolo dalla follia nazista.

Piazza della Signoria

Nel luogo dove è stata costruita Piazza della Signoria, al tempo della Florentia romana, c'era un grande teatro. Casupole e vicoli vi si sovrapposero nel medioevo. Questo spazio fu possesso della potente famiglia ghibellina degli Uberti. Quando i guelfi presero il potere, rasero al suolo i possedimenti ghibellini e fu stabilito che sopra niente vi fosse più ricostruito. Per questo motivo Palazzo Vecchio, che si affaccia sulla piazza, ha una pianta irregolare e, sia l'ingresso principale sia la torre, sono eccentrici.

L'inizio dei lavori per la costruzione della piazza, guidati e progettati da Arnolfo di Cambio, è del 1299. Da allora tutta la storia di Firenze è passata da qui. La Piazza, come del resto Palazzo Vecchio, ha cambiato nome più volte: all'inizio fu "Piazza dei Priori"o "dei Signori", poi  - sotto il governo di Cosimo I - "Piazza del Granduca", nome che mantenne fino al 1859, data delle caduta del Granducato. Dall'unità d'Italia ad oggi mantiene il nome di Piazza della Signoria.

Oltre al nome, questa Piazza ha cambiato più volte perimetro e pavimentazione. Con i lavori di ampliamento di Palazzo Vecchio, per mantenere vasta la Piazza, sono stati distrutte o arretrate diverse abitazioni. La pavimentazione iniziale della Piazza fu inizialmente in semplice terra battuta, poi fu pavimentata in mattoni rossi e rifinita in pietra serena, questa pavimentazione durò fino all'Ottocento, quando fu rifatta totalmente in pietra serena. Questo pavimento ottocentesco è stato in gran parte sostituito da nuova pietra serena pochi anni fa, dando luogo ad una serie di polemiche tra i Fiorentini, non solo per la brutta immagine della "toppa", ma anche perché le vecchie pietre sono "scomparse"…

La Piazza fu arricchita, nel 1563 dall'inserimento della Fontana del Nettuno dell'Ammannati detta dai Fiorentini "Fontana del Biancone", e nel 1590 con la statua equestre di Cosimo I, del Giambologna, posta sulla parte destra di Palazzo Vecchio.

Nel 1420, all'estrema destra della facciata principale di Palazzo Vecchio, fu esposto il "Marzocco" di Donatello, simbolo di forza e libertà comunale. Di lato, rispetto al portone principale, fu collocata invece copia del David di Michelangelo , a simboleggiare la vittoria della democrazia sulla tirannia. Il gruppo marmoreo del Bandinelli, Ettore e Caco, del 1534, fu sistemato vicino al David, per ricordare la vittoria dei Medici sui loro nemici interni. Al centro della Piazza, una lapide che indica il punto dove fu bruciato il Savonarola.